MIGUEL BOSE' TRA 'MITO' E REALTA'

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Miguel 'ieri' e 'oggi' (scegli video, clicca play e...)

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giovedì 23 giugno 2016

Aiutiamo 'Paz sin Fronteras', Miguel Bosé e tutti noi firmando per la PACE come diritto riconosciuto dall'ONU !



Ringraziando l'amica Manu Bosi per la traduzione e le  significative foto, INVITO tutti gli italiani (e non) che ancora non l'hanno fatto ad aderire con la propria FIRMA a questo link: http://pazsinfronteras.org/                                       #‎DerechoALaPazAhora‬

Appello importante per la Pace! 
Dal 13 giugno al primo luglio, si svolge a Ginevra la sessione del Consiglio dei Diritti Umani delle Nazioni Unite.
Alla fine della sessione, un gruppo di artisti famosi e celebrità, guidati dalla Fondazione “Paz sin Fronteras” (Pace senza Frontiere), chiederanno agli Stati membri del Consiglio di adottare una Dichiarazione sul Diritto alla Pace. Uno strumento dichiarativo dovrebbe rinforzare i tre pilastri delle Nazioni Unite: la pace e la sicurezza, i diritti umani e lo sviluppo.
Per far sentire quanto è grande il riscontro tra la popolazione mondiale, questo gruppo di persone chiede a tutti noi di firmare la petizione che verrà presentata. Potete farlo attraverso il Sito www.pazsinfronteras.org, sulla cui homepage potrete trovare lo spazio dove indicare i vostri dati e far così sentire, con un clic, anche la vostra voce. La voce di tutti noi, che desideriamo la Pace!
Qui di seguito, la traduzione dell'appello e della lettera che verrà presentata all'assemblea del Consiglio dei Diritti Umani.
Firma la petizione!
La pace è un diritto che appartiene ad ogni essere umano, gruppo e popolo, oltre che un valore sul quale dovrebbero essere costruite le relazioni internazionali. È così che la interpretano le organizzazioni della società civile, le città e l’opinione pubblica dei cinque continenti. E’ appoggiata da molti altri personaggi pubblici che, come noi, sono convinti che la pace debba governare le relazioni umane. Sappiamo che non esiste Pace senza il rispetto di tutti i Diritti Umani per tutti.
Non siamo lontani dal raggiungere questo obiettivo! Le Nazioni Unite, accogliendo la richiesta della società civile internazionale, stanno elaborando una Dichiarazione sul Diritto alla Pace che sarà presentata ed eventualmente adottata dall’Assemblea Generale. La pace non sarà più quindi gestita esclusivamente dai leader del mondo in base alla loro volontà. La pace sarà una preoccupazione di ognuno di noi al fine di generare un cambio.
È importante coinvolgere tutti. La Pace ha la tua firma. Per questo motivo, prima che gli Stati si pronuncino su questo importante tema, vogliamo chiedere loro di adottare una Dichiarazione in linea con le aspirazioni della società civile.
All’attenzione del Consiglio dei Diritti Umani, dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite e di tutti gli Stati Membri, esortiamo gli Stati membri delle Nazioni Unite ad aderire al progressivo sviluppo del diritto a vivere pienamente in pace, comprendendo che la Pace ed i Diritti Umani sono strettamente vincolati tra di loro e che la Cultura della Pace deve essere parte della nostra vita quotidiana.
Dimostriamo inoltre il nostro impegno, sostegno, e responsabilità attiva, trasparente e costruttiva a questo importante processo che porterà all’adozione di una Dichiarazione da parte dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel corso della sessione 2016.
Lettera per chiedere una dichiarazione sul Diritto alla Pace
Amici ed amiche,
vi domando: pensate che abbiamo diritto a vivere in un mondo di pace? Credete che vivere ora in un posto tranquillo vi garantisca di essere al sicuro da rischi o conflitti anche per il futuro? Vi importa che, domani, la gente che oggi è vittima di ingiustizie possa trasformarsi in esecutrice di altre ingiustizie? Vi sembra giusto che la popolazione civile mondiale, e specialmente i bambini, debbano soffrire l'effetto delle guerre che si decidono tra pochi?
So che la pensiamo allo stesso modo e per questo motivo chiedo il vostro aiuto. Vogliamo che la Pace sia un Diritto Umano Universale. 
No, non lo è, anche se tutti pensavamo di sì.
70 anni fa nacquero le Nazioni Unite, l'ONU, con l'obiettivo, tra gli altri, di evitare la sofferenza provocata dalle guerre e di promuovere la pace mondiale. Tuttavia, gli stati giocano con essa come moneta di scambio, niente di più. Ed è ora di finirla!
Le Nazioni Unite si basano su tre pilastri che sono la Pace e Sicurezza, i Diritti umani e lo Sviluppo; l'unica che non gode dello status di Diritto Umano è proprio la Pace.
In realtà, un passo avanti l'abbiamo fatto... Esiste un testo che riconosce questo diritto; un testo povero, che non scriverebbe nessun cittadino, ed è un punto di partenza negoziato, contrattato, che dichiara il Diritto alla Pace a denti stretti, guardando in un'altra direzione. E che è costato 70 anni. 
Ci è costato 70 anni e non c'è ancora accordo. 
Ci sono Stati che sostengono che il concetto di "Diritto" alla Pace non esiste nel Diritto Internazionale. Ma i suoi limiti, il suo anacronismo e la sua mediocrità, stanno esattamente lì, nei suoi libri.
Negare alle persone, ai paesi e al mondo il Diritto alla Pace è negar loro il futuro e persino l'esistenza. Questo non s'impara: si sente, si deduce. Quello che non esiste è il Diritto Internazionale. Che non c'ingannino.
Benché non si possa indicare nessuno in particolare, tutti gli attori implicati nel processo sono direttamente responsabili di non riuscire a concludere un documento che ci garantisca la Pace come un diritto che ci spetta. 
Entro breve tempo, il Consiglio dei Diritti Umani delle Nazioni Unite dovrà darsi un termine per risolvere questo tema, altrimenti si sarà persa l'opportunità per sempre e questo non lo possiamo permettere.
Se in quella sede non si riuscirà a dichiarare il Diritto alla Pace, vi chiedo di collaborare per fare quanto è in nostro potere per denunciare a chi di dovere tutti coloro che ne sono responsabili per la loro incompetenza, siano essi Stati o persone.
Non chiediamo un favore. Esigiamo che lo facciano. 
Il Diritto alla Pace ci appartiene per natura, non per politica. 
La diplomazia a Ginevra ha l'obbligo di lavorare sulla base della trasparenza, dell'inclusione ed del consenso. Le strade verso lo sviluppo progressivo della pace sono molteplici ma tutte guidano ad un fine: l'umanità deve diventare un'entità collettiva, libera, fraterna e solidale, che riconosca che tutte le persone sono uguali.
Non permettiamo che pochi decidano il futuro di migliaia di milioni di persone. La nostra Pace non si tocca. Ci dev'essere concessa. Ci dev'essere restituita. Ci dev'essere data. 
Dimmi se sei con noi.
Fondazione Pace senza Frontiere, 13 Giugno 2016

3 commenti:

Manu Bossi ha detto...

È un onore partecipare a questa grande iniziativa per la Pace.
I nostri sono granelli di sabbia, ma è importante fare anche solo una piccola parte se si vuole ottenere un grande risultato.
Grazie, Anna, per il tuo lavoro!

Manu Bossi ha detto...

È un onore partecipare a questa grande iniziativa per la Pace.
I nostri sono granelli di sabbia, ma è importante fare anche solo una piccola parte se si vuole ottenere un grande risultato.
Grazie, Anna, per il tuo lavoro!

super ha detto...

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