MIGUEL BOSE' TRA 'MITO' E REALTA'

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Miguel 'ieri' e 'oggi' (scegli video, clicca play e...)

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martedì 29 giugno 2010

"LA REGINA MARGOT" SU RAI MOVIE



INFO!! LA REGINA MARGOT con Miguel Bosè sarà trasmesso Venerdì 2 Luglio 2010 alle ore 21,00 su Rai Movie(digitale terrestre) oppure QUI
http://www.rai.tv/dl/RaiTV/diretta.html?cid=PublishingBlock-64203784-70f7-4b53-9d21-b14693850195&%3bchannel=Rai%2520Uno#cid=PublishingBlock-1dc5af18-ecc2-497f-be49-8e2989cbcc2a

Francia, 1572. Nel pieno delle lotte di religione tra cattolici e protestanti ugonotti Caterina dei Medici, madre del re di Francia Carlo IX e di fatto governante reale della nazione, organizza il matrimonio della figlia Margot con l’ugonotto Enrico di Navarra nel tentativo di porre fine ai contrasti tra le due fazioni. Poco tempo dopo, però, sempre più preoccupata dell’influenza sul figlio del capo degli ugonotti Coligny, ordina la strage dei protestanti nella Notte di S. Bartolomeo (24 agosto). Enrico di Navarra sopravvive abiurando, mentre Margot salva il giovane ugonotto La Mòle, di cui si innamora. Questi si reca nelle Fiandre per riorganizzare la riscossa protestante e la liberazione dell’amata Margot e del marito Enrico, tenuti prigionieri presso il Louvre. Intanto, decisa a sbarazzarsi di Enrico, Caterina provoca involontariamente la morte del figlio Carlo IX. Enrico torna nella sua Navarra, dove ritrova i propri amici ugonotti e La Mòle, che decide di ritornare a Parigi per liberare Margot: la spedizione, però, fallisce e il giovane amante di Margot viene giustiziato. A Margot non resta che lasciare la capitale per la Navarra portando con sè la testa del La Mòle.

domenica 27 giugno 2010

MIGUEL BOSE'-Sempre... per sempre!.

Un omaggio da parte mia.
Il sottofondo è un brano del grande Francesco De Gregori, 'maestro' tanto apprezzato dal nostro Miguel

sabato 26 giugno 2010

venerdì 18 giugno 2010

MIGUEL BOSE' DA' NOTIZIA DEI CONCERTI IN ITALIA!!!

Sorpresa....
Quattro ore fa, Miguel Bosè, dalla sua pagina di Facebook ci comunica con una sola parola e
questa bella foto allegata che sarà in Italia!! GRAZIE MIGUEL!

martedì 15 giugno 2010

MIGUEL BOSE' a 'La Red Innova'


Miguel ha dato il suo contributo alla Conferencia Internacional de Innovación y Creación de Negocios en Internet,'La Red Innova', che si celebra a Madrid il 14 e 15 giugno.

"Noi artisti abbiamo perso completamente l'intimità, l'identità" dice Miguel Bosé che, però, riconosce anche un lato positivo: "Le reti sociali sono terapeutiche, fanno sì che molta gente non si senta sola".
Per l'articolo, cliccare qui:

sabato 12 giugno 2010

INTERVISTA 2007 A 'La vita in diretta'

Miguel Bosé a ottobre a Roma e Milano!!!


Con una notevole dose di emozione e tanta 'alegrìa' (come direbbe Miguel...), a distanza di tre anni dalla creazione di questo blog e dell'ultimo, e unico, concerto del dicembre 2007 di Papitour a Milano
COMUNICO
che MIGUEL BOSE' SARA' AD OTTOBRE IN ITALIA COL "CARDIO TOUR"!!
Fara' tappa il 21 ottobre al Palalottomatica di Roma e il 23 ottobre al Mediolanum Forum di Milano.

Qui la news dell'agenzia Ansa

QUI IL LINK PER L'ACQUISTO DEI BIGLIETTI

GRAZIE, MIGUEL!!!!!!

giovedì 10 giugno 2010

dal settimanale GRAZIA ...






ASCOLTA MIGUEL QUI: www.graziamagazine.it

CANALE UFFICIALE DI MIGUEL BOSE' IN YOU TUBE

E' aperto a tutti il Canale Ufficiale in You Tube dei video di Miguel.
Deliziamoci con video tratti dai vari tour!
Nel frattempo inserisco l'interpretazione, a mio parere, più bella di 'Partisano' (2005 Auditorio Nacional Mexico- Concerto Por vos muero)


QUI IL CANALE!
http://www.youtube.com/user/OficialMiguelBose

MIGUEL BOSE'-audio-intervista per il settimanale 'Grazia'

Io confido....In quest'intervista tratta dal blog di 'Grazia', Miguel dice che probabilmente in autunno sarà in Italia.....Speriamo davvero!

Ne ho fatto un breve video

martedì 8 giugno 2010

MIGUEL BOSE' SU 'GRAZIA'




Miguel Bosé: «A 54 anni canto la mia rinascita»
Un tour lunghissimo, uno show scenografico, brani inediti e vecchi successi: Miguel Bosé festeggia così la forma fisica ritrovata (era arrivato a 109 chili). E il successo in italia del suo nuovo disco, “Cardio”

«Siamo tutti bellissimi e stupendi: eleganti, raffinati, con costumi meravigliosi». Miguel Bosé descrive così il look del suo nuovo tour, che da più di un mese sta girando per il Sud America e la Spagna in seguito al successo del nuovo disco - intitolato Cardio - uscito in Italia con vendite record. «Un palco di 12 metri, una pedana girevole, una struttura alta 14 metri su cui vengono proiettati i video ai quali abbiamo lavorato per quasi un anno, un coro composto da due ragazzi e una ragazza, i ballerini. Due ore di spettacolo fatto per il 60 per cento di pezzi nuovi e per il 40 di pezzi vecchi». Se non lo si fermasse, Bosé andrebbe avanti a parlare per ore, sottolineando lo sforzo di uno show imponente sia scenograficamente che musicalmente. Un modo, anche, per festeggiare la ritrovata forma fisica. Due anni fa, dopo l’uscita dell’album Papito, Bosé era arrivato a pesare 104 chili, «con una punta massima di 109», specifica. «Il problema è che un tour per il mercato latino non dura mai meno di un anno e in questo anno ti saltano completamente tutti i bioritmi, compreso il metabolismo: non sai mai quando mangerai, a che ora, dove, cosa. Mantenere la disciplina in queste condizioni è impossibile e invece la regolarità degli orari è proprio quello di cui ha bisogno l’organismo per funzionare bene, esattamente come succede per i neonati». Due anni di lavoro e di dieta, otto persone a seguirlo tra dietologi, massaggiatori e nutrizionisti lo hanno riportato al suo peso forma (che però non rivela). «Ci vuole tempo. Non si tratta solo di dieta, è questione di depurare tutto l’organismo, di recuperare i ritmi normali. È una cosa bellissima potersi prendere cura di se stessi, ma ci vogliono tempo e pazienza».
Il disco nuovo è molto pop, ma tocca temi anche seri: ci sono velati attacchi alla posizione della Chiesa, ai fanatismi religiosi. Le piace mischiare l’aspetto leggero con quello più impegnato?«Tutti i lavori che hanno a che fare con il sentimento e con le emozioni hanno questa duplice natura: da una parte c’è il divertimento e la voglia di intrattenere il pubblico, dall’altra c’è l’attualità. I telegiornali sono ormai delle fonti di ispirazione. Tutti i giorni sei costantemente ispirato da quello che succede nel mondo. Il mio sogno è fare canzoni come Curame o come Y poco mas che parla di fanatismo religioso e sentirmi dire che sono canzoni obsolete, superate, perché questi problemi non esistono più. Purtroppo non è così. Sono temi che assillano, pesano e in tutti i miei lavori ho sempre sentito la necessità di sottolinearli, di metterli in evidenza, di creare delle storie attorno a temi sociali, politici, ambientali, religiosi».
Rispetto agli anni passati il suo modo di affrontare certi argomenti è cambiato? E se sì come? In fondo lei nasce come artista spensierato… «Adesso sento di potermi permettere di usare l’ironia, mentre prima, se volevo affrontare un tema importante, mi sentivo in obbligo di farlo in maniera seria. Sono meno radicale, però il compromesso tra la leggerezza e l’impegno l’ho sempre cercato. E non smetterò di farlo».
Pensa quindi che, attraverso le canzoni pop, si possano mandare anche messaggi importanti?«Non capisco perché i generi musicali debbano essere distinti e, in particolare il pop, ghettizzato a sola forma di intrattenimento. Non è che, se si suona rock, allora si è ribelli e seri e, se si suona pop, no. Pensiamo ai Beatles, ai messaggi rivoluzionari che hanno trasmesso. Folk, pop, jazz: tutti gli stili possono parlare di tutto».
Nel disco precedente, “Papito”, c’era un duetto con Ricky Martin. So che siete molto amici. È rimasto sorpreso dalla sua decisione di uscire allo scoperto come omosessuale?
«Credo che Ricky sia stato di una coerenza estrema. Probabilmente si è voluto togliere un peso, credo in seguito all’arrivo dei figli: a loro non puoi mentire neanche un secondo».
La domanda che molti si fanno è: perché così tardi? Non avrebbe dovuto farlo un po’ prima?
«E perché? La vita è di chi la vive. Tu e solo tu devi decidere i tempi e i modi per fare le cose. A volte sembra che uno si debba scusare per quello che è, per quello che fa o non fa, se dice o se tace. Perché non l’ha detto prima? Ma che cazzo te ne frega se non l’ha detto prima? Non vedo perché i personaggi pubblici debbano esporre tutto: c’è una parte privata che va difesa e che va gestita come uno meglio crede».
Il dubbio che il silenzio di tutti questi anni sia stato strumentale alla carriera, però, rimane: una pop star omosessuale è meno vendibile come sex symbol per ragazzine, che poi sono quelle che comprano i dischi…
«Ma la gente non la si può ingannare. La gente decide di comprare i tuoi dischi per un insieme di cose, non solo perché sei un oggetto sessuale: perché hai uno stile, sei un personaggio, per la voce. Sono queste cose che fanno il marchio. Pensi a quando ero ragazzino io: così efebico, angelico, senza sesso».
Senza sesso? Veramente a quelle della mia generazione sesso ne faceva eccome. Anzi, siamo noi quelle fregate ben bene…
«Non siete state fregate: eravate voi ad avere bisogno di uomini con certe caratteristiche».
Può spiegarsi meglio?
«Nel senso che alle ragazzine andavo bene io perché, a quell’età, si cerca il ragazzo dolce, tenero, angelico. A 20 anni invece cerchi il cattivo, il maledetto. Non parliamo, poi, poi, dei 30: cerchi quello che ti faccia diventare pazza quando si chiude la porta della camera da letto».
Lei ha spesso dichiarato di sentirsi europeo, più che spagnolo o italiano. Qual è però l’aspetto più italiano del suo carattere?
«Il desiderio di avere sempre vicino la famiglia e le persone care. E poi la disciplina, la serietà che metto in quello che faccio, l’operosità: quando lavoro più che la mia parte italiana esce fuori quella lombarda».
08 Giugno 2010 Simona Siri

Miguel Bosè dieci anni fa...

No hay ni un corazon que valga la pena

Splendidi il brano e l'interpretazione.


sabato 5 giugno 2010

Miguel Bosè: Ojalà ojalà.....

DA TU VOZ YA!!!
Dai la tua voce!...
QUESTO PEZZO LO SI ASCOLTERA' ANCHE NEL CARDIO TOUR.
QUI E' LA VERSIONE ORIGINALE DEL 2005

martedì 1 giugno 2010

I Bosè...


Osservate la prima foto: è la copertina di 'Los chicos no lloran' e Miguel è col nipotino Nicolas....

Nella seconda, Nicolas (Coronado, figlio di Paola), ORA, in una scena di un film che sta girando. Lascio a voi i commenti... :)