MIGUEL BOSE' TRA 'MITO' E REALTA'

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Miguel 'ieri' e 'oggi' (scegli video, clicca play e...)

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domenica 31 maggio 2015

Articolo italiano: Dal Bianco al Colore nel suggestivo “Amo Tour” di Miguel Bosé






 Dal Bianco al Colore nel suggestivo “Amo Tour” di Miguel Bosé
“E’ dal tour Laberinto che non uso il bianco nei concerti…” ha detto Miguel Bosé in una delle tante interviste. E non è un caso certamente. Tornare al bianco negli abiti che indossano lui e i suoi fedeli compagni di viaggio, è come prendere un foglio ‘bianco’, appunto, ed iniziare a scrivere, narrare, riempirlo di segni e colori : “Volver a empezar, siempre”. Ricominciare, rinnovarsi, tornare alle origini, in fondo.
Ed ecco che Amo Tour si snoda non tanto come un concerto quanto come una vera e propria ‘mise en scène’. C’è una logica, nello spettacolo, un ‘tema portante’ che si identifica col titolo dell’album ‘AMO’ ed è l’ amore in ogni sua forma e soprattutto l’amore per ciò che si vuol conoscere, oltre il conosciuto, sia fuori che dentro sé.
Tutto è in costante movimento,sul palco, con cambiamenti e passaggi netti, senza pause.
Dall’atmosfera pregnante e riflessiva in cui lo spettatore viene calato con brani come ‘Partisano’ e ‘Nada particular’ col preciso intento di portarlo verso l’abisso della crudeltà della guerra si passa, dopo un breve stacco di oscurità a pezzi che sembrano non avere nulla a che vedere, per esempio ‘Como un lobo’ (riproposta per metà nella versione originale, tra l’altro).
L’intenzione di Bosè è far ‘salire’ le emozioni, viverle fino in fondo ma senza ‘cadervi’. Forse questo il segreto del fascino della nuova architettura di Amo Tour: tutto scorre a tempo, scandito perfino dai minuti per il movimento delle torri-prisma (un minuto e 33 secondi per ruotare, cambiare di immagine, spostarsi). In gergo tecnologico si chiama ‘mapping’.
Qui diventa arte, poesia, perché sul palco non vediamo sempre la band suonare, non vi sono strumentazioni visibili. Coristi e chitarristi appaiono all’occorrenza come ‘cantastorie’ assieme a Miguel , interagendo con lui per poi sparire quando c’è un pezzo intimista che richiede il solo Bosé sulla scena.
Ha voluto accontentare tutti, il nostro artista, nella scelta della scaletta. E così si intrecciano pezzi tratti dal nuovo album con ‘perle’ antiche quali Que no hay, Horizonte de las estrellas, Te comeria el corazon. Pezzi preziosi di albums altrettanto preziosi che solo i veri ‘seguidores’ desideravano ascoltare ‘en vivo’. E ve ne sarebbe una moltitudine da riproporre, in verità, accanto a quelli ormai ‘karaokeati’ dal pubblico (Bandido, Nena, Bambù e via dicendo).

Miguel glieli deve al pubblico questi classici, e lo sa. Ma sa anche che l’età matura e la nuova vita affettiva lo hanno reso ancora più libero, sicuro, da potersi permettere innovazioni e cambiamenti; Miguel è sereno e procede come quel cetaceo che lui tanto ama, col quale tanto si identifica e che appare fluttuando sugli schermi del tour.
Perché si sa, lui inizia pian piano tutto ma poi, spinto da inerzia consapevole, prende velocità e non lo ferma più nessuno! E chi lo apprezza riesce comunque a…stargli dietro. Soprattutto per vederlo su un palco, da sempre suo habitat naturale.
Anna Maffei    




Miguel Bosé in Mérida 26 maggio 2015

Un video-riassunto del concerto a Merida   che dà una consistente idea del sapiente uso della tecnologia 'al servizio' di un evento come questo innovativo Amo Tour



Intervista radio della scorsa settimana con Rocío Córdova



Intervista della scorsa settimana con Rocío Córdova Amor 95.3 Sólo Música Romántica





sabato 30 maggio 2015

Miguel Bosé​ in MASTERCHEF. su TVE

MARTEDI, 2 giugno alle 22:30 su La 1 di TVE  Miguel Bosé​ in MASTERCHEF.
I partecipanti dovranno cucinare un menu per Miguel e il suo gruppo e alla tavolata vedremo molti amici dell'artista. Il tutto avverrà nei locali in cui Miguel ha preparato Amo Tour. La trasmissione è stata registrata, infatti, prima dell'inizio del tour




 A QUESTO LINK SI POTRA' SEGUIRE IN DIRETTA LA TRASMISSIONE :                            
http://www.rtve.es/directo/la-1/


 

domenica 24 maggio 2015

MIGUEL BOSE' e MARLANGO

Ecco il video con l'esibizione di Miguel al fianco di Marlango con i due brani Si tu no vuelves e Senza fine ....una bella emozione, per noi italiani. Grazie Miguel !

sabato 23 maggio 2015

venerdì 22 maggio 2015

Miguel Bosé ospite a sorpresa nel concerto di Marlango

Ieri sera, ospite tra il pubblico e poi sul palco, Miguel ha cantato   nel concerto di Marlango presso il Lunario del'Auditorio in Messico due brani: Si tu no vuelves e la celeberrima Senza fine di Gino Paoli






mercoledì 20 maggio 2015

Dall'Auditorio Nacional di Città del Messico Amo Tour : Miguel Bosé prosegue 'alla grande'

Ogni sera più accattivante affascinante e perfezionato, il nuovo Amo Tour.
Miguel non smentisce i suoi fan che entusiasti commentano in ogni social, esaltando la bellezza di questo progetto e la sempre più consolidata professionalità dell'artista e del suo equipo.

Qualche foto dall'alto ne conferma bellezza








Qualche video di stanotte


domenica 17 maggio 2015

Ad Acapulco Miguel Bosè 'pone el mundo a sus pies' con Amo Tour

Seconda tappa di Amo Tour.
Spettacolo di alto livello al  Forum de Mundo Imperial di Acapulco

Le originali installazioni scenografiche supportate da una diligente e singolare arte audiovisiva lasciava scorrere illustrazioni e gioco di luci che cambiavano in funzione delle melodie interpretate da Miguel e dall'affiatatissimo gruppo che lo accompagna.
L'idea che viene fuori dai video e dalle foto è che Miguel abbia voluto dare al suo concerto tutti gli ingredienti, mescolati ma  'a tema'.... si passa da toni primaverili e gioiosi a luci e scene coloratissime per i brani più ritmati, al bianco-grigio per le canzoni più 'intime'. Ed è molto suggestivo l'entrare ed uscire di scena dei coristi e musicisti, sempre parte integrante dello spettacoo, anche quando non li si vede in scena.
E ancora.... l'aver ripreso alcuni gioiellini del passato ridando oro le versioni originali, con brevi tocchi di 'modernità' è stata una piacevole sorpresa, anche molto attesa dal pubblico che lo cnosce da tempo.

E qui qualche scatto da Acapulco a testimoniare la bellezza di questo tour









sabato 16 maggio 2015

'IL' concerto da Puebla... 'buona la 'prima'. Miguel Bosé!!







































Molto emozionata. AMO TOUR è un incanto davvero.Mi piace sapere che tutto è andato bene....mi piace vederlo saltellare come un ragazzino e,insieme, misurare gesti e voce da bravo ragazzo del 56 maturo, saggio, fine ed elegante come sempre. Schietto, sincero, emotivo, emozionante.
GRAZIE, caro, della LUCE che dai attraverso la tua musica.


























giovedì 14 maggio 2015

Articolo: “AMO” nuovo album, nuovo tour: Miguel Bosé tra poesia e tecnologia

“AMO” nuovo album, nuovo tour: Miguel Bosé tra poesia e tecnologia

di Anna Maffei


Di Miguel Bosé è consueta la definizione di artista poliedrico, versatile che sa reinventarsi ed è ovviamente legittima e veritiera.
Quello che mi viene da sottolineare è piuttosto la naturalezza con cui Miguel passa da una fase all'altra senza bruschi passaggi: morbidamente si allontana da progetti compiuti,apparentemente 'sparisce', recupera suoni, ricostruisce melodie 'appuntate e conservate' e poi, quando tutto ha una forma, un perché e, soprattutto, una coerenza col 'suo' momento storico e ciò che c'è fuori, esce allo scoperto.

Questo modo di lavorare è partito dall'album Bandido (1984) e prosegue con le recenti produzioni. E' forse per questo che in Italia a volte si dice 'ogni tanto torna'... Di certo lo afferma chi non segue ogni passo della sua carriera. Chi, invece, un po' per forte passione, un po' per curiosità, si è avvicinato all'universo Bosé sa che lui c'è sempre.

 Citando qualche album uscito in Italia tra fine anni Ottanta e il Duemila-Salamandra(1986), XXX (1987) Los chicos no lloran (1990) Sotto il segno di Caino (1994) Labirinto (1996) Best of Miguel Bosé (1999), vari singoli tra cui la notissima Morena mia, e rivedendo promozioni, interviste, si percepisce che tanto pubblico non ha di certo snobbato questo prolifico artista e che, anzi, lo considera raffinato, elegante,differente e 'italiano'.
Probabilmente l'unica difficoltà è comprendere un pop anglo-latino che ammicca a vari generi pur non sfociando mai in sperimentazioni. Questo termine non si addice alla musica di Miguel Bosé. Le sue sono curiosità artistiche, voglia di entrare in altri territori per trasformarli adattandoli allo stile che è suo e solo suo.

Il disco 'AMO', uscito in Italia a Gennaio con brani inediti, a distanza di cinque anni da Cardio, altro album di canzoni nuove, conferma la tesi del Bosé 'esploratore', più che sperimentatore, insaziabile curioso della vita, di ciò che accade ogni giorno,dei segreti celati nelle piccole cose cui spesso non si presta attenzione.
Perché 'Amo' come titolo? Perché l'Amore è visto da varie angolazioni. Non sono canzoni romantiche,intanto. L'amore di Bosé è molto ben definito nella copertina dell'album: una fotografia elaborata graficamente in cui c'è tutto ciò che fa parte della sua conoscenza e dei suoi interessi passati, presenti e futuri,come le scienze, la letteratura, la natura... qui c'è il vero e denso riassunto dei temi trattati nelle canzoni.

Il brano di apertura, 'Encanto'('L'incanto', versione italiana) è un tema incisivo e potente che racconta -anche attraverso un bellissimo videoclip- quanto l’Amore personificato in un tiranno, un padrone, possa controllare e gestire le azioni e i sentimenti, sottomettendoli alla sua volontà (un po' come accadeva per tutti gli dei e altre figure mitologiche). Ma c'è 'l'altra faccia' dell'amore -tiranno, un aspetto custodito nella memoria ed è il buon Samuray che indulge ai sentimenti, comprende ed ha pietà. Il pezzo in italiano è molto fedele alla versione originale in spagnolo.

Tematiche ricorrenti nell'album sono il passato, gli amori finiti, la solitudine, la libertà,l'immaginazione. Ma come sempre nelle canzoni di Miguel, niente è estremo o struggente. Da osservatore delle vicende umane quale è, racconta come gli amori possano evolvere: dall'innamoramento, al disamore, al distacco che può anche non essere dolore quanto, piuttosto, un prendere atto di una nuova condizione di solitudine ma anche di libertà ( Libre ya de amores e Solo sì – Liberi da ore e Brividi in italiano ) che potrebbe aprire le porte a nuove storie. Evoluzione, cambiamento, amore per ciò che ci circonda e da ciò 'Amo', il pezzo che 'spiega' la copertina.

Personalmente, ascoltandolo, immagino il Miguel bambino che si stupisce dinanzi ad un tramonto e si chiede 'come faccia il sole ad entrare nel mare senza annegare'...Sarà che l'esperienza di padre ha amplificato e arricchito il 'Peter Pan' sempre presente in lui, certo è che i brani dell'album hanno un sapore molto fresco, semplice, sereno.

'Respirar' è il ricordo della sensazione di leggere in modo insaziabile da ragazzo ed immaginare mondi che ora magari sono 'a un solo paso de aquì'...vicini e raggiungibili non solo con la fantasia. E sempre da spettatore, Miguel attraversa implacabili piogge,metafore di momenti difficili con la speranza-convinzione di 'Un nuevo dia', con altro da vivere e scoprire.

 Anche 'Los amores divididos' possono avere, complici la notte e la luna, la possibilità di ritrovarsi e questo ottimismo che trapela da ogni parte del disco è ciò che più ci attrae.

Il brano 'eversivo' che ha dato pane per i denti a chi vuole forzatamente etichettare un artista in base a presunte posizioni politiche è in fondo anch'esso intriso di positività. Di certo è un Miguel arrabbiato che, guardandosi intorno, non può che disprezzare gli abusi di 'potere', le promesse non mantenute, le ingiustizie quotidiane verso i più deboli e lo fa, per la prima volta, in modo aperto e  incisivo. Lo fa con un pezzo dance: balli per scaricare la rabbia, per mettere fuori tutto ciò che ti dà nausea ma convinto che 'Sì,se puede' : la forza della musica pop posta al servizio della trasformazione sociale usando il corpo e la voce come primo passo per prendere coscienza e ribellarsi.

 Non mancano due 'omaggi', uno a suo padre, col brano 'I miss your face' e alla domenica, giorno di riposo, di abbandono...sebbene neanche nel 'Domingo' Miguel smetta di 'creare' melodie nella sua testa e metterle in moto dal giorno seguente!

Instancabile, creativo, 'alunno' perenne della Vita, sta ora iniziando il suo Amo Tour, nuova serie di concerti che partono dal Messico, passando poi in Spagna, poi di nuovo Americhe e, col prossimo anno-ci si augura!- magari qualche tappa italiana...

“Amo Tour” è completamente diverso dall'immagine festosa e frenetica dei tour di "Cardio" e "Papitwo", proponendo invece un'immagine più sobria e con grande carica intellettuale. Lo spettatore è guidato verso un viaggio sensoriale dove convergono il cinema, il teatro musicale, la musica, la fotografia, la pittura, la letteratura.

"Questo spettacolo è grandioso, sorprendente, innovatore. È un prima ed un dopo", dice l'artista esprimendo che, se di qualcosa è sicuro è che non tornerà mai a ripetere niente di precedentemente fatto. Ma di questo i fan sono consapevoli, da sempre, e attendono impazienti le sue succulenti sorprese.
 Fedelmente. Da ogni parte del Mondo.


L'album si può acquistare qui :
http://www.amazon.it/Amo-Bose-Miguel/dp/B00RDN25YG/ref=tmm_acd_title_0?_encoding=UTF8&sr&qid


Nel Blog Italiano tutte le news in tempo reale:

http://mamyta-mamyta.blogspot.it/

PARTE 'AMO TOUR'! Miguel Bosé stanotte a Puebla- Messico

Alle ore 21,00-orario di Puebla- dunque alle 4,00 del mattino per l'Italia INIZIA ‪#‎AMOTOUR‬

 In bocca al lupo, Miguel Bosé !!

Prepariamoci ad un concerto nuovo i tutti i sensi. Miguel non ama ripetere espeienze già fatte, soprattutto nei concerti. E stavolta,a giudicare dalle dichiarazioni in interviste nonché dalla conferenza stampa di ieri, si assisterà ad un vero spettacolo teatrale in cui convergeranno tutte le sensazioni, le emozioni e tutto ciò che 'ama' Miguel. Il tutto supportato da un impianto scenico di prismi rotanti, lead, tecnologie al servizio delle sue nuove e antiche melodie e della sua inconfondibile voce.












L'ITALIA E' CON TE, MIGUEL!