MIGUEL BOSE' TRA 'MITO' E REALTA'

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Miguel 'ieri' e 'oggi' (scegli video, clicca play e...)

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domenica 7 febbraio 2016

Miguel Bosé e 'L'Arte della Pace'

E non c'è da meravigliarsi se Miguel ogni tanto 'insiste' sul tema della Pace, dei diritti,del progresso, soprattutto inteso come apertura verso 'l'altro'... E' questo l'aspetto dell'Uomo Miguel, del cittadino Miguel che più ci piace!

QUI un articolo scritto dallo stesso Miguel per la rivista colombiana"Tentaciones" , in occasione del suo 104esimo anniversario
(in basso la -mia- traduzione  in italiano)
"Dovremmo iniziare dicendo che la riconciliazione è di per sé un'arte. Una cosa in pù che si aggiunge alle altre arti come quella di saper ascoltare, dialogare, cedere e concedere, arrivare a patti, essere solidali e smettere di pensare a ciò che si vuole  per se stessi e capire che occorre sostituirlo con l'arte di ciò che conviene agli altri, il che porta all'arte di progetti futuri e comuni,vale a dire  famiglia, popolo, nazione e progresso, tra gli altri. E' l'arte della pace.
 L'arte della riconciliazione è visionaria, emozionante e dovrebbe chiamare tutti a partecipare e scatenare tutti i nostri sogni. Vi garantisco che anche il più piccolo dei cittadini insicuri può sentirsi capace di essere un artista. 
Il problema è che le riconciliazioni portano con sé dei pesi. Dolore , discordia, odio, risentimento e tutta una serie di conseguenze che non sono un buon terreno per la coltivazione di idee. Né nuove né rivoluzionarie o progressiste o conservatrici. E capisco che è difficile alzare alla cieca il volo con tanto peso presente e passato, per quanta volontà si abbia, lo capisco. Ognuno ha le sue ragioni ed ogni ragione ha le sue. E anche se ci assicurassero che il dolore non insegna mai nulla e ci dimostrassero che la storia risolve ogni errore, capisco che non sarebbero sufficienti motivi perché i feriti dimentichino, perché i morti possano resuscitino, compresi i ricordi
Passa il tempo e uno, così abituato alla sofferenza, anestetizzato e addormentato, finisce per lasciarsi  cadere nell'inerzia dell'abitudine che lo fa diventare insensibile e gli impedisce di  pensare con chiarezza. 
Vorrei oggi emozionarvi e farlo nel modo in cui lo fa l'arte con  proposte nuove ed entusiasmanti, anche, perché no?sedurvi scommettendo su un'avventura che è quella dell'imparare. Diceva Merlino che non c'è migliore medicina per l'uomo che ha dolore, solitudine o disamore che quella dell'avventurarsi nell'apprendimento. Diceva che occupare la mente e lo spirito in questo ringiovaniva perfino il più arrugginito dei fisici e che restituiva speranza e gioventù. Sono d' accordo e  l'ho ben testato personalmente, potrei aggiungere.

Non  resta altro che comprendere che il tempo è breve e che le vite sono così brevi da essere dedicate e non sacrificate. Altre vite vengono dopo la nostra che non sanno e spesso  non capiscono il perché di tanta ostinazione nel non voler andare avanti e tornare indietro. Questa eredità  deve essere risolta in modo che possano andare avanti. E non è compito loro , è  nostro, che siamo  i protagonisti, la gente qui e dall'altra parte della strada, quelli sopra e quelli di sotto, tutti, senza esclusione. È  nostro obbligo e dovere imparare l'arte della riconciliazione per dare chances al futuro e durante questo processo, dimostrare a noi stessi che siamo capaci di fare bene le cose, rinnovare la nostra autostima e contemporaneamente seminare speranze.
Oggi io voglio entusiasmarvi con tutto questo. Emozionarvi con l'arte della Riconciliazione e con quello di chiedere perdono, perdonare ed essere perdonati. L'arte della Pace."
Miguel Bosé

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